Un viaggio educativo tra consapevolezza ambientale, sostenibilità e partecipazione attiva

Il progetto “Food & Drug: #nosprechi”, promosso dall’Ambito Territoriale Sociale 3 e finanziato
dalla Regione Puglia, rappresenta un modello virtuoso di educazione alla sostenibilità. Tra le sue
numerose attività, un ruolo centrale è occupato dalle iniziative svolte nelle scuole del territorio,
con l’obiettivo di formare giovani cittadini più consapevoli del valore del cibo, della salute e
dell’ambiente.

Attraverso incontri interattivi e laboratori educativi, centinaia di alunni delle scuole primarie e
secondarie sono stati coinvolti in percorsi innovativi di sensibilizzazione. La metodologia adottata
ha puntato su un’educazione non formale, caratterizzata da giochi, proiezioni video e momenti di
dialogo attivo, che hanno reso i concetti complessi accessibili e stimolanti anche per i più piccoli.
Gli incontri nelle scuole primarie: dove nasce il cibo, perché non
sprecarlo

L’Istituto Comprensivo “G. Falcone” di Copertino è stato tra i primi ad aprire le porte al progetto,
accogliendo nelle giornate del 20 e 27 novembre 2024 più di 140 alunni delle seconde classi.
Durante questi incontri, il Dott. Cosimo Galasso, figura centrale del progetto, ha proiettato filmati
coinvolgenti sulla vita delle tartarughe marine e sull’importanza degli ecosistemi, accompagnando
i bambini in un viaggio che parte dalla natura per arrivare al piatto. Il collegamento tra ambiente,
agricoltura sostenibile e alimentazione è stato spiegato con parole semplici e attività pratiche,
rendendo i piccoli protagonisti attivi del loro apprendimento.
Momenti di gioco hanno aiutato i bambini a comprendere il valore del cibo, come evitarne lo
spreco e l’importanza della relazione tra uomo e ambiente. Le attività sono state accolte con
entusiasmo e partecipazione: i sorrisi e gli sguardi curiosi immortalati nelle fotografie parlano
chiaro.

La diffusione nelle scuole secondarie: consapevolezza e responsabilità
Il percorso educativo è proseguito con entusiasmo anche nelle scuole secondarie di primo e
secondo grado. Il 12 febbraio 2025, il progetto ha fatto tappa a Leverano presso l’I.C. “G. Re”,
coinvolgendo 67 alunni delle classi quarte. Qui, la Dott.ssa Chiara Musardo ha introdotto il
progetto attraverso attività partecipative e riflessioni condivise, affiancata dal Dott. Galasso che ha
approfondito il tema dell’agricoltura sostenibile, sempre con il supporto di materiale video.
Il 23 aprile, l’iniziativa ha raggiunto anche l’I.C. “A. De Ferrariis” di Galatone, con le classi prime.
Ancora una volta, i bambini sono stati accompagnati in un percorso che parte dalla terra per
arrivare alla tavola, comprendendo come le nostre scelte alimentari influenzano l’ambiente e la
salute collettiva.

Le attività con gli studenti delle superiori: sostenibilità, etica e protagonismo
Non sono mancate le occasioni di incontro con gli studenti più grandi, capaci di affrontare i temi
con una maggiore consapevolezza critica. Il 10 maggio 2025, presso l’IISS “Ezio Vanoni” di Nardò, il
progetto ha coinvolto 55 studenti delle classi del biennio. A loro sono stati proposti quesiti e sfide
di educazione non formale legate allo spreco alimentare, con l’intento di stimolare la riflessione
personale e la responsabilità sociale.
Il 14 maggio, è stata la volta del corso serale dell’IISS “E. Medi” di Galatone, dove 19 studenti
adulti hanno partecipato attivamente alla discussione e alle proposte operative per ridurre gli
sprechi nella vita quotidiana.
Infine, il 22 maggio, il progetto ha fatto tappa a Seclì, presso l’IC Polo 2 di Galatone, incontrando
37 bambini della scuola primaria. Anche in questa occasione, i protagonisti hanno ricevuto
materiali informativi e gadget simbolici – shopper bag e spille – a sottolineare l’importanza
dell’impegno personale nella lotta contro lo spreco.

Educare attraverso il coinvolgimento
Il successo delle attività scolastiche del progetto “Food & Drug: #nosprechi” si fonda su una
formula vincente: educare attraverso il coinvolgimento, con strumenti vicini al linguaggio e
all’immaginario degli studenti. I video, i giochi di ruolo, le simulazioni e le attività pratiche sono
riusciti a trasformare concetti complessi in esperienze significative.
Dietro a questa efficacia c’è un lavoro attento di progettazione e una solida rete di partner che
include il centro di formazione Adsum, la cooperativa Work in Progress APS, Caritas Diocesana di
Nardò-Gallipoli, Antianus, Maya, e Coobi. Questi soggetti hanno saputo integrare il proprio know
how all’interno di un percorso collettivo e partecipato.

Conclusione

Il progetto “Food & Drug: #nosprechi” dimostra come sia possibile fare educazione ambientale e alimentare nelle scuole in modo efficace, coinvolgente e concreto.

Parlare di spreco alimentare e
farmaceutico non significa soltanto trasmettere dati o raccomandazioni, ma costruire un dialogo
con i più giovani, accendendo una luce di consapevolezza che potrà guidarli nel loro futuro di
cittadini attivi e responsabili.
Perché ridurre gli sprechi non è solo una scelta etica o ambientale: è un atto di amore verso la
comunità e il pianeta.