Spreco alimentare e farmaceutico: un’emergenza invisibile

Spreco alimentare e farmaceutico: un’emergenza invisibile e l’impegno delle associazioni sul territorio
Ogni anno nel mondo vengono prodotti abbastanza alimenti da sfamare 10 miliardi di persone. Eppure, un terzo del cibo
prodotto finisce nella spazzatura, mentre oltre 800 milioni di persone vivono in condizioni di insicurezza alimentare. Allo
stesso modo, miliardi di euro in farmaci vengono smaltiti senza essere utilizzati, aggravando i costi economici e
ambientali dei sistemi sanitari. Il fenomeno dello spreco alimentare e farmaceutico, pur essendo spesso trascurato,
rappresenta una delle pi gravi sfide.

Uno sguardo globale
Secondo il Food Waste Index Report 2024 pubblicato dall’UNEP, ogni anno vengono sprecate nel mondo circa 1
miliardo di tonnellate di alimenti, pari a circa il 17% di tutta la produzione mondiale. Questo si traduce in un danno
economico di oltre 1.000 miliardi di dollari all’anno. Il cibo sprecato responsabile del 10% delle emissioni globali di gas
serra, contribuendo direttamente al cambiamento climatico.
Sul fronte farmaceutico, la gestione inadeguata dei farmaci inutilizzati rappresenta una minaccia crescente. Il mercato
globale della gestione dei rifiuti farmaceutici, secondo Custom Market Insights, vale oggi oltre 40 miliardi di dollari e
potrebbe raggiungere i 65 miliardi entro il 2033.

La situazione in Italia
In Italia, lo spreco alimentare domestico in aumento. Secondo l’Osservatorio Waste Watcher International 2024, ogni
italiano getta via in media 683,3 grammi di cibo a settimana. Il valore economico dello spreco supera i 9 miliardi di euro,
in un paese dove oltre 5,6 milioni di persone vivono in povertà assoluta.
Nord, Centro e Sud: un’Italia a tre velocità
Nord Italia: 606,9 grammi a settimana per persona.
Centro Italia: 744 grammi.
Sud Italia: 747,5 grammi.

Spreco alimentare e farmaceutico: un’emergenza invisibile
L’uso inefficiente dei farmaci genera costi ingenti. Lombardia: 9,18% del Fondo Sanitario Regionale; Emilia-Romagna:
oltre 12%; Campania: 13,12%.

Educazione e sensibilizzazione: il progetto “Food & Drug: #nosprechi”

Il progetto pugliese “Food & Drug: #nosprechi”, promosso dall’Ambito Territoriale Sociale 3, mira a ridurre lo spreco
alimentare e farmaceutico con campagne informative e attività educative nelle scuole.

Una questione di responsabilità collettiva
Ridurre gli sprechi richiede il coinvolgimento di tutti: scuole, famiglie, istituzioni, associazioni. Progetti come questo
dimostrano che l’educazione può cambiare il futuro.

Conclusione
Sprecare meno significa rispettare il pianeta, la salute e l’economia. tempo di agire: ogni piccolo gesto conta.